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Motivazione estremamente aggressiva
I delitti dettati da gelosia, stato di eccitazione o in
occultamento di ulteriori reati sono caratterizzati da un
movente chiaramente individuabile. Per quel che riguarda
la ricerca dellassassino, in molti casi è opportuno
indagare nella vita privata della vittima (WITTNEBEN, 1992;
PORTER, 1983), cosicché sia possibile provarne la
colpevolezza in tempi relativamente brevi (cfr. LEMPP, 1977).
Ma cosa avviene in presenza di crimini quali il seguente?
La sera del 23 gennaio 1978, una ragazza ventunenne fu ritrovata
senza vita. Lassassino le aveva lacerato completamente
labito allaltezza del ventre e squarciato i
genitali. Presentava unenorme ferita da taglio, dal
petto fino allombelico, e alcuni organi interni le
erano stati estirpati. Le mancavano alcune parti del corpo.
La mammella sinistra mostrava molteplici ferite da punta.
Lassassino le aveva introdotto nella bocca degli escrementi
animali. A quanto pare aveva raccolto e bevuto il sangue
in un vasetto da yogurt (Ressler & Shachtman, 1993).
La competenza dellFBI(1) statunitense nellambito
dellelaborazione di profili criminali ha dimostrato
che nellinterpretazione di crimini estremamente violenti
è essenziale astenersi dallutiliz:o di categorie
prestabilite (ad es. psicopatici), mentre è
opportuno tentare di individuare la motivazione di fondo
del criminale (RESSLER & SHACHTMAN, 1993). Questo è
particolarmente vero per i serial killer, ossia
assassini che mettono in atto omicidi in successione in
luoghi diversi, al contrario degli sterminatori,
cioè criminali che uccidono più persone contemporaneamente
e nello stesso luogo, come è avvenuto ad esempio
durante il nazismo, nelle camere a gas dei campi di concentramento.
Le motivazioni più ricorrenti degli assassini possono
essere: sete di potere, aumento della suspense
(cfr. FÜLLGRABE, 1983) o volontà di esercitare
controllo sul proprio destino o sullambiente circostante.
Diametralmente opposta è lipotesi secondo la
quale, specialmente nei delitti a sfondo sessuale(2), cè
di base una motivazione estremamente aggressiva (FBI, 1985;
FÜLLGRABE, 1983, 1990).
Tale ipotesi trova un chiaro riscontro principalmente nella
tipologia del sadico, il quale descrive la propria motivazione
ad esempio in questi termini: Non ho violentato la
ragazza, volevo solo annientare quella cosa (non lei,
N.d.A.; (3)). (HAZELWOOD & DOUGLAS, 1980). Infine,
i criminali danno libero sfogo a fantasie covate a lungo
e sino a quel momento represse (per quel che riguarda la
concretizzazione). Nel momento in cui linibizione
dellaggressione radicata nel movente dellaggressione
stessa (sul movente dellaggressione cfr. KORNADT,
1982, 1992a, b; KORNADT & ZUMKLEY, 1992) non è
più sufficiente, allora scaturisce latto criminale,
al quale ne seguono spesso degli altri.
I criminali contraddistinti da esperienze infantili di violenza,
rifiuto, negligenza o anche da rapporti negativi con figure
di riferimento compensano ciò attraverso un ideale
di determinazione, forza e superiorità. In tal senso,
fattori quali violenza, rivalsa o mutilazione svolgono un
ruolo fondamentale. Il desiderio di dominio, o comunque
di controllo, sul proprio ambiente si concretizza al meglio
attraverso laggressività: questo è quanto
apprende lassassino durante linfanzia. Di conseguenza,
tale desiderio si manifesta in primo luogo sotto forma di
fantasia (RESSLER, 1985; RESSLER et al., 1988).
Prima dei delitti veri e propri, di tanto in tanto si verificano
atti di violenza nei confronti di esseri viventi più
deboli (principalmente animali, più raramente bambini),
oggetto di torture, lesioni o uccisioni (RESSLER & SHACHTMAN,
1993; FÜLLGRABE, 1990, 1992; MOOR, 1991; DAVIS, 1992).
Vengono commesse anche le prime infrazioni di natura criminale:
furto, incendio colposo o lesioni corporali (cfr. RESSLER
et al., 1985; FÜLLGRABE, 1992).
Qualora alla base di tutto questo processo evolutivo vi
sia una reale motivazione aggressiva, allora esso dovrebbe
essere interpretato in virtù degli schemi propri
del movente dellaggressione. Per poter trattare tale
questione in modo più approfondito, è necessario
partire dal principio, esaminando in primo luogo alcuni
aspetti peculiari per poi ricavarne le componenti fondamentali
dellaggressione.
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