Il legame innegabile

Alcuni ricercatori statunitensi hanno stabilito che esiste un chiaro collegamento fra gli abusi sui bambini, la conseguente aggressività/propensione al crimine negli adulti e gli abusi sugli animali. Uno studio fatto dalla World Society for the Protection of Animals (Società internazionale per la protezione degli animali) ha sottolineato come i _ dei criminali aggressivi intervistati erano stati picchiati e avevano subito abusi da bambini (rispetto al solo 10% dei non-criminali). Molti di questi hanno poi riversato la propria aggressività e odio per i genitori sugli animali. Uno ha anche dichiarato, "Picchiavo gli animali per vendicarmi delle botte che prendevo".

I ricercatori hanno intervistato 152 criminali e non-criminali nel Kansas e nel Connecticut da cui sono risultati 373 atti di violenza o crudeltà nei confronti degli animali. Il 60% ha detto di aver perpetrato crudeltà o genericamente "crudeltà minori" come strappare le ali agli insetti. Un quarto dei criminali aggressivi hanno ammesso comportamenti crudeli in 5 occasioni o più.

Le violenze contro gli animali domestici, gli animali selvatici o di fattoria includono botte, bruciature, affogamento, pestaggi, mutilazioni e torture. In un caso un uomo aveva messo il gatto della propria fidanzata in un forno a microonde.

Generalmente la motivazione che spinge a questi atti di crudeltà nasce dal voler shoccare le persone, per soddisfare un pregiudizio contro una specie particolare o per rimuovere l’avversione da una persona contro la quale si ha una certa animosità. E’ così che si crea il legame.