approfondimenti

> John Douglas FBI:
Il Cacciatore di Menti


>
Il legame innegabile

>
Crudeltà su animali scuola di crudeltà verso gli uomini

> L'infanzia del serial killer

> Motivazione estremamente aggressiva

> Scopo dell’aggressione = vittima dell’aggressione?

> Esperienze infantili

> Influenza del rapporto genitore - figlio

> Differenze nel movente dell’aggressione

> Perversione e fantasie sadiche

> Perché non tutti diventano assassini?

> Formazione e sviluppo di una motivazione estremamente aggressiva

 

 
Bibliografia di consultazione

Adrian Raine & José Sanmartín (2000). Violencia y Psicopatía. Estudios sobre violencia. Ariel Ed.

American Humane Association. Protecting Children: the link between violence to people and animals. Vol. 15 nš2, 1999.
American Psychiatric Association (1994).

Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fourth Edition. Washington, DC: APA
Arluke, A. & Lockwood, R. Understanding
 


Alcuni casi di serial killer che hanno cominciato maltrattando gli animali     [1] [2] [3]

 
JEFFREY L. DAHMER
Jeffrey Dahmer confessò di aver assassinato e smembrato 17 uomini e, in alcuni casi, di aver commesso atti di cannibalismo. Da bambino, nel suo cortile, Dahmer impalava cani e conficcava chiodi nei gatti. Dahmer fu condannato a morte ma fu ucciso da un altro detenuto prima di venire giustiziato.
EDMUND EMIL KEMPER III
Edmun Kemper fu condannato nel 1973 in seguito a 8 imputazioni per omicidio di primo grado (8 donne, inclusa sua madre). A 13 anni uccideva i gatti del vicinato (a volte seppellendoli vivi), metteva le loro teste su dei pali e compiva riti con i suoi “trofei”. Tagliò a fette la testa di un gatto con un machete, decapitò il proprio gatto e successivamente lo fece a pezzi… Esattamente la stessa cosa che fece anni dopo con il corpo di sua madre…
ALBERT DESALVO
Lo “Strangolatore di Boston” uccise 13 donne tra il 1962 e il 1963, ma venne condannato all’ergastolo per rapina a mano armata, aggressione e stupro nei confronti di 4 donne. Da giovane catturava gatti e cani richiudendoli in gabbie e si divertiva lanciandogli contro delle frecce attraverso le sbarre.
LUKE WOODHAM (Pearl, MS)
A 16 anni, Luke Woodham, pugnalò a morte sua madre e successivamente andò a scuola dove sparò ai suoi compagni, uccidendone 2 e ferendone altri 7. Precedentemente, Woodham aveva raccontato nel suo diario di come aveva picchiato, bruciato e torturato il suo cane, Sparkle, fino a farlo morire, definendo questa atrocità un atto “davvero bellissimo”. Un vicino di casa fu testimone della tortura subita da Sparkle ma non denunciò il ragazzo (sicuramente non immaginava ciò che poteva nascondersi dietro un episodio simile, escludendo l’evidente crudeltà)… Nel giugno del 1998 si dichiarò colpevole di 3 omicidi tra le altre accuse, per i quali fu condannato a 3 ergastoli.
www.pet-abuse.com/profiles/1/ look woodman
KIP KINKEL (Springfield, OR)
A 15 anni assassinò i propri genitori e incendiò la caffetteria della sua scuola provocando la morte di 2 alunni e ferendone altri 22. “Ci spiegava sempre cosa faceva agli animali… Gli piaceva torturali e raccontarcelo. Decapitava gatti, vivisezionava gli scoiattoli…” ha dichiarato un compagno di football di Kip Kinkel al New York Times il 22 maggio del 1998. Nello stesso articolo il compagno di classe affermava che “(Kip) era irascibile… Una volta ha detto di aver fatto saltare in aria una mucca. Durante l’assalto alla caffetteria il suo viso era normale, come se lo facesse tutti i giorni…” – E lo faceva tutti i giorni, ma nessuno prendeva la cosa in seria considerazione dato che le sue vittime avevano 4 zampe – ha aggiunto il giornalista del Denver Post, Chuck Green.
ERIC HARRIS d DYLAN KLEBOLD (Littleton, CO)
Eric Harris, 18 anni, e Dylan Klebold, 17, introdussero presumibilmente pistole e bombe nella propria scuola e uccisero 12 studenti e un professore prima di suicidarsi. Diversi fra i loro amici hanno affermato che a Harris piaceva schiacciare la testa dei topi con un righello e successivamente dargli fuoco. Secondo i giornali, il Reverendo Don Marxhausen, che ha officiato il funerale di Dylan Klebold ha dichiarato “Sì, i genitori sapevano che il ragazzo aveva armi da fuoco in casa, ma credevano che le utilizzasse per sparare ai pettirossi”.

Richard Ramirez nasce il 29 Febbraio 1960, ancora in vita ha al suo attivo 13 vittime accertate.Di solito agisce di notte, entrando attraverso una finestra. Una caratteristica rilevante del suo operato riguarda le aggressioni alle coppie. Spesso sodomizza le vittime e abbandona il corpo di quelle che uccide con mutilazioni post-mortem.
Un elemento fondamentale - forse il punto di non ritorno - dell’evoluzione caratteriale e comportamentale di Richard fu il rapporto con un suo cugino di nome Mike, al quale il ragazzo era molto legato, e che considerava come un sostituto del padre. Mike era un Berretto Verde, reduce del Vietnam, e l’atroce esperienza della guerra lo aveva segnato. Tornato in America, si vantava degli omicidi e delle torture che aveva inflitto a uomini e donne. Insegnava al tredicenne Richard che uccidere era la cosa più eccitante del mondo, perché ti dava il potere e ti faceva sentire un dio. Spesso gli incontri fra Mike e Richard si trasformavano in pomeriggi passati a rimirare fotografie di mutilazioni, nemici torturati e donne seviziate; oppure in scorribande notturne nel deserto, a uccidere animali per ricercare l’ebbrezza che Mike descriveva al cugino. Richard rimase affascinato da tutto ciò.

Peter Kurten, nasce il 26 Maggio 1883 e muore il 2 Giugno 1932, inizia la sua carriera di serial killer, 12 vittime accertate, torturando animali, quali cani, galline, agnelli, caprette.

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Anatoly Onoprienko, soprannominato Terminator, Nasce nel 1959, ancora in vita, ha al suo attivo 52 vittime accertate. Modus operandi: irrompe in case isolate alle prime luci dell'alba, riunisce i membri della famiglia e li uccide con una raffica del suo fucile calibro dodici. Dichiarazioni:”La prima volta che ho ucciso avevo poco più di vent'anni. Ero nei boschi e sparai a un cervo. Ricordo che, mentre lo guardavo morire, mi sentivo sconvolto, non capivo perché lo avevo fatto e mi spiaceva per lui. Non ho mai più provato un sentimento simile”.

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David Berkowitz, nasce giugno del 1953, ancora in vita, ha al suo attivo 6 vittime accertate. Modus operandi: si muove di notte, insegue le sue vittime in strada, o le trova all’interno di macchine ferme, porta una calibro .44 in una busta della spesa, quando individua ciò che vuole si avvicina, la estrae e spara.
In gioventù David sfoga la sua rabbia e la sua violenza appiccando incendi. Il suo diario testimonia che 1400 degli incendi scoppiati a New York nel 1975 li ha causati lui. Lo stesso David afferma che il suo stato è condizionato dall’oscura azione di demoni che lo tormentano attraverso l’estenuante abbaiare dei cani dei vicini, e gli ordinano di dare inizio ad atti di violenza. Soprattutto il pastore tedesco dei Cassara, proprietari dell’appartamento in cui viveva nel Bronx, lo infastidiva insostenibilmente, allo stesso modo di Harvey, il labrador nero dei Carr, i vicini dell’appartamento al 35 di Pine Street, che David provò ad uccidere con una bomba Molotov, per poi colpirlo con la pistola.
DENNIS RADER
Si firmava: “Lega, tortura e uccidi”. Rigoroso, pignolo, "talvolta arrogante", capace però di slanci di generosità verso gli anziani. Una vita passata nel sobborgo di Park City, Wichita (Kansas), dove ha cresciuto due figli, frequentato le chiese, animato un gruppo boy scout. Un "buon padre di famiglia". Questo il profilo di Dennis Rader, 59 anni, il feroce serial killer conosciuto come "Btk". Sigla fredda per indicare: lega, tortura, uccidi. Per la polizia, che lo ha arrestato dopo una caccia durata 30 anni, ha assassinato almeno 10 persone, tra cui due bimbi. Ma forse la mente di tenebra di Dennis si è portata via altre vite, magari in altri stati. Una lunga scia di morte iniziata nel 1974 a Wichita, sonnolenta e fredda città del Kansas. “La corte sentì come Rader aveva appeso gatti e cani e come, nel seminterrato dei suoi genitori, aveva sperimentato su di loro il bondage”

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Arthur John Shawcross soprannominato Genesee River Killer, nasce il 6 giugno 1945 e ha al suo attivo 13 vittime accertate. Modus operandi: uccisione per strangolamento; ritorno sulla scena del delitto per deturpare i cadaveri; riferiti, ma dubbi, episodi di cannibalismo. Dall’età di 8 anni fino all’adolescenza intrattiene relazioni di sesso orale sia con bambini maschi che femmine, e pure con animali da allevamento, soprattutto pecore e mucche – una volta con un cavallo, e con una gallina che uccide durante un “gioco”.

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L’organizzazione Psychologists for the Ethical Treatment of Animals (PSYETA) ha sviluppato un trattamento chiamato AniCare che si applica a coloro che hanno maltrattato animali (di solito accedono al programma dietro sentenza del tribunale). Si utilizza un metodo di approssimazione cognitiva e comportamentale con interventi diretti e enfatizzando la necessità di responsabilizzare le proprie azioni.
E’ un trattamento simile al Jory che viene usato nei casi di persone che maltrattano la/il propria/o compagna/o, i figli, ecc.
Alcuni esperti del settore stanno utilizzando AniCare per contribuire alle ricerche sulle persone che maltrattano gli animali e sono stati richiesti a PSYETA dei workshop dove spiegare come attivare questo trattamento.
Dal momento che non ancora non si è certi della possibilità di reintrodurre gli psicopatici nella società è opportuno sottolineare che AniCare non si rivolge a persone con patologie gravi o con un disturbo antisociale della personalità, ma risulta efficace in quei casi in cui è ancora possibile rompere il cerchio della violenza.

 
Zona Franca
Per informazioni:info@zona-franca.it