HENRY LEE LUCAS ASSASSINO PER VOCAZIONE
Di Antonia Bonomi

In Italia forse il suo nome non dice granché ma in America, negli anni ottanta, ha seminato il terrore da perfetto sconosciuto, finché non è stato condannato per un delitto che non aveva commesso e in prima persona ha dato la stura alla confessione di un numero esorbitate di crimini fino a quel momento rimasti impuniti, circa seicento, anche se la polizia, scremando, gliene ha riconosciuti come sicuri duecento. Saranno anche un terzo, ma senza dubbio un bel numero. La sua storia, raccontata dagli organi d'informazione, ne ha fatto una sorta di eroe e il suo personaggio è finito in un film, "Henry portrait of a serial killer" dl 1990, ritenuto dalla critica un'ottima prova cinematografica per lo stile asciutto. La stampa, che tanto spazio gli ha dedicato all'epoca del processo, alla fine gli ha voltato le spalle accusandolo di essere un millantatore per far parlare di sé.

Henry è nato in Virginia, in un ambiente degradato. Il padre, Anderson, fabbricava pessimo whisky di contrabbando che vendeva ai clienti della moglie Viola, una prostituta che esercitava la sua professione nella baracca di due stanze dove si fabbricava il liquore e vivevano gli otto figli. L'infanzia di Henry è trascorsa nel più profondo squallore morale e all'insegna della violenza poiché entrambi i genitori avevano le mani lunghe e il bastone facile. Un giorno il padre, più sbronzo che mai, finisce sotto un treno e perde entrambe le gambe, il carattere della madre non migliora e inizia a bere. Nel frattempo Henry perde un occhio litigando e lottando con uno dei fratelli, entrambi erano armati di coltello, e incomincia a manifestare i propri innaturali appetiti sessuali sfogandosi sugli animali. Persino i genitori, che non erano certo stinchi di santo, restano di sasso scoprendo i cadaveri di animali sgozzati nei presso della loro baracca.

Il padre muore e Henry inizia una vita errabonda, vivendo di espedienti, cioè furti, entra ed esce dalle galere della Virginia finché si trasferisce nel Michigan, presso una sorella. Apparentemente è tranquillo, finché la madre non decide di andarlo a trovare. Violenta è sempre stata, ora è anche alcolizzata, pretende di imporre la propria volontà al figlio ormai cresciuto, prende una scopa per suonargliele e lui la sgozza con un coltello da cucina. Finisce in carcere, il suo avvocato imposta tutta la difesa sulla miseria morale degli esempi ricevuti, compresa la relazione incestuosa con il fratello che gli ha cavato un occhio, lo condannano a venti anni di galera. In carcere tenta due volte il suicidio, dopo dieci anni, con una decisione di cui ancora non si capisce il perché, il tribunale lo rimette in libertà. Henry inizia una relazione con un travestito e la nipote tredicenne, ritardata mentale, di questo, lavora per qualche tempo come operaio.

Il travestito decide di abbandonarlo, lui resta con la ragazza e prende in affitto una camera presso una signora ottantenne che, montata dai parenti che non vedono di buon occhio la strana coppia, lo mette alla porta. E lui che fa? Uccide la donna, la violenta e la brucia nella stufa a legna che serve da riscaldamento. La povera ragazza che vive con lui è spaventa da ciò che ha visto, cerca di reagire e lui l'ammazza, ne taglia a pezzettini il corpo lasciando intere solo le gambe. Naturalmente è arrestato e condannato a settantacinque anni, durante il processo ammette che per lui le donne vive non significano niente, è il sesso con le persone morte quello che gli dà piacere. Ed è a questo punto che apre la diga delle confessioni. Quando era ospite della sorella nel Michigan, altro che vita tranquilla: ha ammazzato un sacco di donne e qualcuna l'ha anche mangiata preparandosi un gustoso barbecue. Anche quando viveva con il travestito, aveva scorrazzato avanti e indietro per molti stati americani, uccidendo e violentando. I giudici convocano gli investigatori degli stati indicati da Henry e questo racconta con dovizia di particolari agghiaccianti come ha compiuto i delitti fino ad allora rimasti senza assassino.

Tira in ballo il travestito come testimone di alcuni di questi, quello conferma e si becca cinque ergastoli consecutivi. Ma Henry esagera, si attribuisce un delitto di cui risulterà estraneo alla macchina della verità, dichiara di appartenere ad una setta satanica, gli comminano la pena di morte. Dopo oltre vent'anni Henry Lee Lucas è ancora vivo e sapete perché? Perché George W. Bush gli ha concesso la grazia, l'unica che abbia mai emesso mentre era governatore del Texas!

Com'è Henry Lee Lucas Dietro Lo Specchio Dell'Astrologia?
Al di là della mancanza di riferimenti morali, è nato asociale, ribelle alle regole e all'autorità, anche familiare, diffidente, inibito, afflitto da mania di persecuzione, intollerante, irascibile e violento, eccessivo in tutte le manifestazioni, sadico, attratto morbosamente da ciò che è diverso, presuntuoso, esibizionista e, anche, millantatore, con il sesso in testa. Gli aspetti tra i pianeti e la posizione indicano un'infanzia triste, povertà, ma anche alienazione come facente parte della sua personalità. In poche parole: avrà anche avuto esempi pessimi, ma il terreno era fertile. Quello che è peggio, se così si può dire, è che sapeva benissimo quello che faceva.