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Prova del legame fra la
violenza sulle persone e gli abusi sugli animali
Il legame fra il desiderio di abusare
animali ed esseri umani è inequivocabile ed è
naturale ritenere che chi prova piacere nel far soffrire
gli animali potrebbe fare lo stesso con gli esseri umani
se solo non temessero le conseguenze giudiziarie. Come riportato
sul The Los
Angeles Times:
Due uomini ubriachi a caccia non sono
riusciti a trovare nessun cervo e così hanno ucciso
a sangue freddo un uomo di colore sordo che stava passeggiando
In conclusione, per qualcuno, procurare
dolore e sofferenza agli altri può essere unattività
piacevole. Come dimostrato precedentemente, il desiderio
di infliggere dolore non è ristretto agli animali;
e quando si limita agli animali si deve ritenere che sia
dovuto alla paura delle conseguenze giudiziarie che derivano
dallabuso di esseri umani. Il desiderio di abusare
degli animali può essere dovuto a diversi disturbi
della personalità. Come sottolinea Coral
Lansbury:
Una tale crudeltà, così
straodinariamente soddisfacente, non può essere negata,
dal momento che la crudeltà esalta la propria identità,
semplifica la propria funzione sociale ed è una soluzione
temporanea allinsicurezza e ai dubbi. La crudeltà
si basa sulla rigida osservanza della distanza categorica
fra la vittima e loppressore.
Hans Ruesch
richiama lattenzione sul fatto che molti manicomi
per criminali mentalmente instabili indagano se i pazienti
abbiano avuto una storia di abusi sugli animali alle spalle
per stabilire se "labuso sugli animali sia o
meno un sintomo comune nella pazzia in psichiatria."
Nel 1979 il periodico sovietico Ogonyok
scriveva che di 135 criminali,
inclusi ladri e stupratori, 118 avevano ammesso che da bambini
avevano bruciato, impiccato o pugnalato un animale domestico.
Larticolo Link
between animal and human violence
(Il legame fra la violenza sugli animali e sugli esseri
umani) riporta:
Ricerche sui carcerati rivelano che circa il 75% dei criminali
violenti ha una segnalazione precedente per abusi sugli
animali. Cè anche un legame profondo fra la
violenza domestica e la violenza sugli animali. Uno studio
nel 1983 su alcune famiglie del New Jersey assistite dai
servizi sociali per abusi sui minori, riportava che nell88%
dei casi cera almeno un membro della famiglia che
abusava fisicamente degli animali. Un ricercatore inglese
ha scoperto che l83% delle famiglie denunciate per
abusi sugli animali è stato segnalato anche per potenziale
abuso o abbandono di minori.
Un caso molto noto mette in luce lovvia
connessione fra gli abusi sugli animali e quelli sugli esseri
umani più vulnerabili. Si tratta del caso di due
bambini di 10 anni, Robert Thompson and Jon Venables che
hanno violentato, torturato e ucciso un bambino di due anni,
Jamie Bulger, a Merseyside, in Inghilterra:
Il bambino è stato colpito
42 volte con barre di ferro e mattoni, gli è stata
gettata nella vernice negli occhi mentre piangeva cercando
sua madre. E stato violentato
Thompson e Venables
hanno provato piacere nel far male al bambino e, precedentemente,
nel torturare animali.
Non meno rilevanti sono gli articoli
dei giornali che riportavano che gli studi utilizzati per
determinare se fosse "sicuro" rilasciare i due
assassini includevano le loro reazioni psicologiche ad argomenti
come la crudeltà sugli animali e la sofferenza.
Lomicidio di Jamie Bulger ha
causato sgomento e indignazione in Inghilterra. Ciò
nonostante non si trattava del primo caso di omicidio fra
bambini e dellesistenza di un legame con gli abusi
sugli animali. Nel 1968 Mary Bell, di 11 anni, è
stata condannata per omicidio colposo, attenuato dallincapacità
di intendere e volere, nei confronti di Martin Brown, 4
anni, e Brian Howe, 3 anni.
Nel caso di Brian il bambino fu trovato
strangolato: inoltre segni di punture furono trovate sulle
sue cosce e i suoi genitali erano stati parzialmente scorticati.
Un rasoio era stato utilizzato sulla sua pancia per incidere
la lettera "M". Da bambina Mary era stata sottoposta
a abusi sessuali, causati dalla madre, e aveva avuto alcune
overdose da droga, sempre provocate probabilmente dalla
madre. Due dottori coinvolti nel processo hanno attribuito
a Mary una "personalità psicopatica" quasi
certamente causata dalla sua traumatica ed instabile infanzia.
Secondo Shirley
Lynn Scott, quando Mary cominciò
a frequentare lasilo, fu vista "stringere le
mani attorno al collo di un altro bambino". Scott riporta
anche che Bell "sicuramente non mostrava segni di disgusto
dopo aver ucciso Brian" e che "era violenta anche
nei confronti degli animali". Inoltre Scott ha aggiunto
che coloro che hanno famigliarità con il comportamento
dei serial killer "avrebbero riconosciuto che non avrebbe
smesso di uccidere se non fermata. Mary cercava vittime
molto più deboli di se stessa".
Cries Unheard:
The Story of Mary Bell,
di Gitta Serenity,
riporta il racconto di un agente di polizia che si è
occupato di Bell dopo la sua condanna. Lagente aveva
lasciato che Mary prendesse in braccio un gatto ma poi si
era accorto che la ragazzina lo teneva in modo che non riuscisse
a respirare. Il poliziotto allora aveva immediatamente tolto
il gatto dalle mani di Bell sgridandola. Al rimprovero la
ragazzina aveva risposto che "le piaceva fare male
a cose che non potessero reagire".
Il legame fra gli abusi sugli esseri
umani e sugli animali è dimostrato anche da esempi
di "ordinaria" medicina. Una recensione della
BMJ di un libro che parla dei "dottori demoni"
ricorda come si ritenga che Heman Mudgett abbia ucciso più
di 130 persone negli Stati Uniti tra il 1880 e il 1890.
Mudgett avrebbe ucciso o sottomesso le sue vittime con il
cloroformio e le avrebbe mutilate in una stanza per le autopsie
oppure "le distendeva su dei telai costruiti apposta
e poi le uccideva". Una caratteristica rilevante di
Mudgett è che "aveva torturato e ucciso animali
durante la sua infanzia".
Nel settembre del 2002 Tennessean.com
riportava che proteggere gli animali significa proteggere
anche gli esseri umani. Si riferiva alle "leggi
più repressive contro la violenza nel Tennessee",
che qualcuno poteva
vedere come "una
reazione eccessiva degli attivisti per i diritti
degli animali",
aggiungendo poi che "era
veramente lunico modo per
salvare anche
la vita di esseri umani".
Tutto ciò perché "gli
assassini più
disumani e prolifici rivelano solitamente la loro depravazione
torturando gli animali".
Larticolo riportava anche lesempio
di Tony Garrett Mitchell che avrebbe ammesso di aver torturato
e ucciso alcuni animali da bambino e da adolescente; è
stato accusato di omicidio di primo grado e rapimento aggravato
di due donne della Columbia. Larticolo citava anche
lattivista Laura
Turner che osservava limportanza
delle nuove leggi "più dure" che avevano
permesso la cattura di una persona che aveva torturato animali
e di come "laccusato non potesse credere a tutta
quellagitazione" per luccisione di un animale.
Comunque, ha aggiunto Turner, non è solo questione
"di cani e gatti o altri animali" perché
si è finalmente realizzato che " se
qualcuno può fare questo ad
un animale lo
può fare anche ad una persona."
Un altro esempio è stato riportato
nel marzo del 2005 dal Belfast
Telegraph; larticolo
parlava di come i giovani, residenti nelle aree più
povere del paese, stessero manifestando "segnali
precoci di comportamenti
psicopatici estremi" e
che ne erano un segnale "attacchi incendiari e crudeltà
contro gli animali". Un consulente psichiatrico e un
ufficiale della polizia commentavano che queste azioni "erano
spesso un segnale di futuri e più gravi crimini come
aggressione a scopo sessuale e omicidio".
Larticolo aggiungeva alcuni esempi delle violenze
contro gli animali che avevano "afflitto" una
zona: erano inclusi un cane scuoiato vivo, alcuni animali
decapitati e un cane "impiccato a un cancello con un
cavo elettrico".
Larticolo si riferiva anche ad uno studio sulle sparatorie
avvenute a scuole negli Stati Uniti che enunciava che quasi
la metà dei responsabili "avevano storie di
abusi sugli animali alle spalle". Ricerche sullargomento
hanno portato alla conclusione che questo genere di comportamento
è "un
chiaro segnale di problemi psicologici che possono portare
a commettere reati violenti contro le persone".
Così tutto ciò che è
stato presentato precedentemente testimonia che esiste una
prova inconfutabile del legame fra gli abusi sugli animali
e sulle persone. Per questo motivo ogni forma di abuso sugli
animali dovrebbe essere visto come una minaccia non solo
alla vita stessa degli animali ma anche al benessere degli
esseri umani.
A seguire proponiamo un utile riassunto
sul legame fra la violenza contro gli animali e contro gli
esseri umani:
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Ricerche
effettuate su carcerati rivelano che i _ dei criminali
violenti hanno precedenti segnalazioni per violenza
contro gli animali. Uno studio del 1983 su alcune
famiglie del New Jersey assistite dai servizi
sociali per abusi sui minori, riporta che l88%
dei casi presentava almeno un membro della famiglia
che aveva abusato fisicamente di animali. Alcuni
studi hanno rivelato che le famiglie segnalate
per abusi sugli animali avevano anche bambini
a rischio di abuso o abbandono. (Segnalato da
Eleanor Shelburne Dottoressa in medicina veterinaria
della Portland Veterinary Medical Association's
animal welfare committee).
Nellagosto del 1997,
il sociologo Arnold Arluke, della Northeastern
University, e Carter Luke, della Massachusetts
SPCA, hanno riportato che dei 153 abusatori violenti
di animali coinvolti in 401 casi, il cui comportamento
è stato controllato per 10 anni, il 70%
ha commesso altri reati e il 38% ha commesso reati
violenti.
Quando
Frank Ascione, professore di psicologia della
Utah State University e la laureata Claudia Weber
hanno intervistato 101 donne vittima di violenza
domestica, 73 di esse hanno dichiarato che il
proprio aggressore aveva minacciato o ferito il
proprio animale domestico.
Alan Brantley, un agente speciale
dellunità di scienze comportamentali
dellFBI, ha dichiarato che gli agenti hanno
domandato a 36 assassini se avessero mai abusato
di animali. Circa un terzo ha dichiarato di aver
ucciso e torturato animali durante linfanzia
e circa la metà ha dichiarato di averlo
fatto durante ladolescenza. (Los Angeles
Times).
La violenza sugli animali è
stata segnalata come un possibile indizio di abusi
sui bambini. Inoltre si è scoperto che
nell88% dei casi in cui la famiglia abusa
di un bambino lo stesso si verifica anche per
gli animali. (Humane Education News, 1997).
Gli uomini che commettono abusi
spesso utilizzano gli animali per manipolare le
donne; picchiano, sparano, sventrano, strangolano
o affogano un animale se una donna cerca di andarsene.
Gli abusatori spesso forzano le donne a guardare
mentre uccidono il loro animale. (On the Issues:
Progressive Woman's Quarterly).
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Un esempio di come gli abusi sugli
animali e il completo disinteresse per la vita delle persone
siano legati è dato da alcuni articoli dellagosto
del 2002. In questi articoli si descrive come un gruppo
di terroristi, collegato alle morti di migliaia di persone
avvenute l11 settembre 2001 negli Stati Uniti, abbia
utilizzato animali in alcuni esperimenti per testare agenti
chimici a scopo militare. CNN.com
riferiva che "un ampio archivio di videocassette di
Al Qaeda ottenuto dalla CNN in Afghanistan" includeva
"immagini di esperimenti con gas chimici effettuati
su cani [e] lezioni su come confezionare esplosivi".
Larticolo raccontava che Rohan
Gunaratna, che si dice essere un esperto dellorganizzazione
Al Qaeda, ha visto queste videocassette e dichiarato "questa
è la loro storia, la stanza dei ricordi di Osama
bin Laden". Larticolo commentava: tra tutte queste
scene spaventose nella collezione di videocassette cerano
queste immagini di test con gas velenoso su tre cani. Le
immagini inquietanti mostravano la morte degli animali senza
difese e in gabbia.
Un ufficiale del governo americano ha dichiarato che le
cassette "degli esperimenti chimici sui cani suggeriscono
un forte desidero di ottenere la capacità di utilizzare
queste armi anche contro esseri umani". Larticolo
parlava anche di Ahmed Ressam, istruito da Al Qaeda e condannato
con laccusa di stare organizzando lesplosione
dellaeroporto internazionale di Los Angeles, e della
sua testimonianza in tribunale "sui test con il cianuro
per uccidere i cani".
Un articolo su The Guardian,
che descriveva i contenuti delle videocassette, commentava:
Su di una cassetta un uomo con abiti
afgani lascia qualcosa sul pavimento di una capanna dove
è legato un cucciolo di cane bianco per poi scappare
via. Un liquido bianco si diffonde lungo il pavimento. Il
cucciolo si alza e sembra avere problemi di respirazione,
poi le sue gambe perdono forza e collassa, mugolando mentre
perde conoscenza. Le altre due cassette sugli esperimenti
mostrano alcuni cani morire sotto leffetto di agenti
chimici.
Un altro esempio del legame fra gli
abusi sugli animali e la crudeltà umana è
venuto alla luce con la scoperta del culto religioso "Aum";
tutto ciò è accaduto dopo che 5 dei suoi membri
hanno lasciato del gas sarin sui treni che viaggiavano in
direzione di Kasumigaseki in Giappone il 20 marzo 1995,
causando la morte di 12 pendolari e ferendo altre 5500 persone.
Le conseguenze sono state enormi: ferite permanenti, diversi
trattamenti psicologici e due persone cadute in coma. A
una donna sono stati rimossi entrambi gli occhi. Quando
la polizia ha svolto indagini sul culto ha scoperto "una
storia di repressione brutale, orrore scientifico, omicidi
e omicidi di massa".
E considerevole il fatto che
durante una perquisizione della proprietà di Aum
siano stati ritrovati gli scheletri di alcuni animali legati:
"test successivi hanno confermato che gli animali erano
morti per avvelenamento da sarin. Lì i membri del
culto avevano testato il prodotto letale prima di passare
allassalto della popolazione giapponese".
Il fatto che il veleno, utilizzato
per uccidere e ferire esseri umani, fosse stato precedentemente
utilizzato sugli animali conferma che a) coloro che non
hanno rispetto per la vita umana non lhanno neanche
per vita animale e che b) coloro che non hanno rispetto
per la vita animale non lhanno neanche per la vita
umana.
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