Esempi storici che mostrano come gli abusi sugli animali e sugli esseri umani siano collegati

E’ da prendere in considerazione che coloro che hanno supportato l’abuso di esseri umani l’hanno fatto anche per quanto riguarda gli abusi sugli animali. Nel IV secolo a.c.  Aristotele raggruppava l’assoggettamento degli animali, la dominanza dell’uomo sulla donna e la legittimità della schiavitù dicendo:

Per tutti gli animali domestici è giovevole essere soggetti all’uomo, perché in tal modo hanno la loro sicurezza. Cosí pure nelle relazioni del maschio verso la femmina, l’uno è per natura superiore, l’altra inferiore, l’uno comanda, l’altra è comandata — ed è necessario che tra tutti gli uomini sia proprio in questo modo. Quindi quelli che differiscono tra loro quanto l’anima dal corpo o l’uomo dalla bestia….costoro sono per natura schiavi e il meglio per essi è star soggetti a questa forma di autorità.

Gran parte del pensiero aristotelico si può trovare anche negli insegnamenti del teologo Tommaso D’Aquino (1225-1274) che riteneva che gli animali esistessero solo per servire le esigenze umane. L’interpretazione di D’Aquino divenne in seguito il punto di vista ufficiale della Chiesa Cattolica Romana.

Tommaso D’Aquino riteneva che fosse moralmente sbagliato abusare degli animali ma solo perché riconosceva che gli uomini che abusano degli animali inevitabilmente lo fanno anche con altri esseri umani. D’Aquino concludeva che a Dio non interessa il modo in cui l’uomo tratta gli animali.

Ancora una volta, come nel caso di Aristotele, vediamo che una persone che difende l’assoggettamento e schiavitù degli animali insegna anche l’assoggettamento degli esseri umani. Sull’argomento dei rapporti fra uomo e donna D’Aquino scrive che il ruolo della donna è quello di generare figli:

Era necessario che la donna venisse creata, come riportano le Sacre Scritture, per aiutare l’uomo; non per qualsiasi altra opera, come qualcuno ha detto, infatti, per qualsiasi altra opera un maschio potrebbe essere aiutato più opportunamente da un altro maschio che da una femmina. L'aiuto quindi è per la generazione…Ma l’uomo è comunque predisposto ad una ben più nobile azione fondamentale, ovvero l’operazione intellettuale.

Del ruolo delle donne nel mondo riteneva che fossero meno intelligenti e che dovessero essere dominate dagli uomini:

La sottomissione e la limitazione sono un risultato del peccato, per il quale è stato detto alle donne (Genesi, 3:16) "Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà"…La sottomissione è duplice. Da una parte è servile, in virtù della quale chi è superiore fa uso dell’assoggettamento a proprio beneficio…perché La donna è per natura sottomessa all’uomo, perché il raziocinio prevale nell’uomo.

D’Aquino concordava con Aristotele nell’attribuire il concepimento di una donna ad un difetto di un particolare seme. Riteneva che il seme maschile dovesse produrre un essere umano completo, ovvero un uomo, ma che ogni tanto non riuscisse a farlo e producesse una donna. Secondo D’Aquino, una donna è, un mas occasionatus, un uomo sbagliato, un uomo incompleto, le cui caratteristiche in compiute derivano da qualche debolezza dei genitori.

Così come si può osservare dalla parole di questi due pensatori, la cui influenza è stata davvero considerevole fino ai giorni nostri sia nella filosofia che nella teologia, l’assoggettamento degli animali per il piacere umano va di pari passo con il diritto degli uomini di rendere schiavi altri esseri umani e il diritto dell’uomo di dominare la donna che è vista come meno intelligente e definita come essere umano incompleto. Inoltre si deve sottolineare, le basi delle argomentazioni sono chiaramente assurde, appartengono alla sfera del mito, e non possono avere posto nel XXI secolo.