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Prevalenza della crudeltà verso gli animali in bambini
e adolescenti
Poiché la crudeltà
verso gli animali non è sistematicamente monitorata
nel sistema nazionale di registrazione dei crimini (Howard
Snyder, comunicazione personale, 22 gennaio 2001), i ricercatori
devono basarsi su dati che provengono da studi di psicologia
dello sviluppo e di psicopatologia per stimare la prevalenza
di questo comportamento problematico in campioni di giovani.
Un certo numero di strumenti di valutazione del comportamento
problematico contiene a tal proposito, una domanda sulla
crudeltà verso gli animali. In tali strumentazioni
però la crudeltà non è sempre definita
esplicitamente per chi risponde, dunque è difficile
determinare i comportamenti esatti che vengono riportati.
Usando il Achenbach-Conners-Quay Behavior Checklist (ACQ),
Achenbach e colleghi (1991) raccolsero dati relativi a pattern
comportamentali problematici, riportati da genitori e tutor,
di un campione di 2.600 ragazzi e ragazze tra 4 e 16 anni
che si rivolsero a cliniche di salute mentale, e di un gruppo
di controllo di 2.600 ragazzi e ragazze della stessa età.
I ragazzi che non si erano rivolti alle cliniche di salute
mentale costituivano un esempio rappresentativo della popolazione
degli Stati Uniti, basato su appartenenza etnica, stato
socio-economico e luogo di residenza (contesto urbano/suburbano/rurale
e regionale di una nazione [es. Nordest, Ovest]). Questi
ragazzi furono sottoposti ad uno screening per verificare
lassenza di consulti di salute mentale negli anni
precedenti.
I bambini che avevano richiesto un consulto erano seguiti
da 18 cliniche di salute mentale in tutti gli Stati Uniti.
La maggior parte dei bambini furono valutati in qualità
di pazienti esterni dei servizi di salute mentale. Fra i
candidati potenziali per linclusione sia nel gruppo
di coloro che avevano richiesto un consulto (gruppo di analisi)
che nel gruppo di coloro che non lavevano fatto (gruppo
di controllo) venne escluso chi soffriva di ritardo mentale,
aveva una seria malattia fisica o un handicap.
La domanda 39 del ACQ chiedeva se il bambino o adolescente
era stato crudele nei confronti degli animali
nei 2 mesi precedenti al test in questione. Coloro che rispondevano
potevano usare una scala in 4 punti: 0=mai o non é
vero (per quanto è a conoscenza), 1= talvolta o occasionalmente,
2= abbastanza spesso o spesso, 3= molto spesso. La figura
1 mostra la percentuale di badanti, per ogni gruppo detà,
sesso, e stato di consulto, che riportò la presenza
di crudeltà verso gli animali (David Jacobowitz,
Statistician Programmer, Achenbach System for Empirical
Behavioral Assessment, College of Medicine, University of
Vermont, comunicazione personale, 17 luglio 1992). Nell'
analisi statistica di singoli punti del ACQ, Achenbach e
colleghi notarono che la crudeltà nei confronti degli
animali fu significativamente (p<0,01) più alta
nei giovani che richiesero un consulto. I dati in figura
1 illustrano la percentuale relativamente bassa di crudeltà
verso gli animali nel campione invece che non richiese un
consulto (0-13%) rispetto al campione che laveva richiesto
(7-34%). La ricerca rilevò inoltre che il 18/ 25%
dei ragazzi del gruppo di analisi tra i 6 e i 16 anni, manifestò
atti di crudeltà nei confronti degli animali. In
ultimo i dati suggeriscono che lincidenza di crudeltà
ha una maggiore stabilità attraverso linfanzia
e ladolescenza per i ragazzi che per le ragazze.
Dati sulla prevalenza delle crudeltà nei confronti
degli animali sono anche forniti dal manuale Child Behavior
Checklist (CBC), forse uno dei più usati per lo studio
dei problemi del comportamento infantile, che è disponibile
in versioni separate per i bambini da 2 a 3 anni (Achenbach,
1992) e da 4 a 18 anni (Achenbach, 1991). Il punto che riguarda
la crudeltà nei confronti degli animali sul CBC (che
usa una sequenza temporale nei 2 mesi precedenti
per i bambini da 2 a 3 anni e nei 6 mesi precedenti
per i ragazzi da 4 a 18 anni) è classificata in una
scala a 3 livelli: 0= non vero (per quanto è a conoscenza),
1= in qualche modo vero o talvolta vero, 2= spesso vero.
Questi dati sono presentati in figura 2. In questa figura
sono inclusi, per confronto, i dati sugli atti di vandalismo
commessi dai 2 gruppi detà più elevata.
Di nuovo, la crudeltà nei confronti degli animali
è più spesso riportata nei bambini e ragazzi
più giovani, specialmente in coloro che si sono rivolti
a un centro di salute mentale. La figura 2 suggerisce anche
che le percentuali riportate di crudeltà verso gli
animali (per giovani di 4 o più anni) sono più
alte o simili a quelle del vandalismo, un comportamento
problematico per cui sono disponibili dati più sistematici
sul comportamento criminale giovanile.
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