Bibliografia

[1]Daniel Goleman, 'Child's love of cruelty may hint at the future killer', The New York Times, 7 Aug. 1991.
[2]'Animal abuse forecast of violence', New Orleans Times-Picayune, 1 Jan. 1987.
[3]Alan R. Felthous, 'Aggression against cats, dogs, and people', Child Psychiatry and Human Development, 10 (1980), 169-177.
[4]Goleman.
[5]Robert Ressler, quoted in 'Animal cruelty may be a aarning', Washington Times, 23 June 1998.
[6]International Association of Chiefs of Police, The Training Key, No. 392, 1989.
[7]The Animals' Voice, Fall 1990.
[8]The Humane Society News, Summer 1986.
[9]International Association of Chiefs of Police.
[10]Ibid.
[11]Ibid.
[12]Lorraine Adams, 'Too close for comfort', The Washington Post, 4 Apr. 1995.
[13]Goleman.
[14]Deborah Sharp, 'Animal abuse will often cross species lines', USA Today, 28 Apr. 2000 [15]Mitchell Zuckoff, 'Loners drew little notice', Boston Globe, 22 Apr. 1999.
[16]Ethan Bronner, 'Experts urge swift action to fight depression and aggression', The New York Times, p. A21.
[17]Margaret Mead, Ph.D, 'Cultural factors in the cause and prevention of pathological homicide', Bulletin in the Menninger Clinic, No. 28 (1964), pp. 11-22.
[18]Elizabeth DeViney, Jeffrey Dickert, and Randall Lockwood, 'The care of pets Within child-abusing families', International Journal for the Study of Animal Problems, 4 (1983) 321-329.
[19]'Child abuse and cruelty to animals', Washington Humane Society.
[20]Sharp.
[21]Cornell University College of Veterinary Medicine, Animal Health Newsletter, Nov. 1994.
[22]Ibid.
[23]Sharp.
[24]Stephen R. Kellert, Ph.D., and Alan R. Felthous, M.D., 'Childhood cruelty toward animals among criminals and noncriminals', Archives of General Psychiatry, Nov. 1983.




Human abuse and animal abuse: partners in crime (Abusi sugli uomini e sugli animali: compagni di crimine):

Gli atti di violenza nei confronti degli animali sono stati da lungo tempo riconosciuti come indicatori di una psicopatia pericolosa che non si limita agli animali. "Chiunque sia abituato al considerare la vita di qualsiasi creatura vivente come insignificante può arrivare all’idea che anche la vita umana lo sia altrettanto", ha scritto il dottor Albert Schweitzer.
"
Gli assassini…molte volte cominciano uccidendo e torturando gli animali da bambini", sostiene Robert Ressler, che ha sviluppato i profili di diversi serial killers per il Federal Bureau of Investigation (FBI).

Le ricerche hanno ormai convinto i sociologi, i giuristi e le corti che gli atti di crudeltà nei confronti degli animali meritano tutta la nostra attenzione. Possono essere il primo sintomo di una patologia violenta che potrebbe coinvolgere anche vittime umane.

Gli abusi sugli animali non sono solo il risultato di un difetto nel carattere dell’abusatore ma il sintomo di un profondo disturbo mentale.
Studi nel campo della psicologia e criminologia mostrano che le persone che commettono abusi sugli animali non si limitano a a questi; molti passano poi a vittime umane.

L’FBI ha stabilito che un passato che comprende abusi sugli animali è uno dei tratti che appare regolarmente fra i precedenti di stupratori e assassini seriali. Inoltre la diagnosi standard e i manuali per il trattamento dei disturbi psichiatrici e umorali parlano degli abusi sugli animali come uno dei criteri per diagnosticare un disturbo della personalità. [1]

Le ricerche hanno anche dimostrato che è molto più probabile che i criminali violenti e aggressivi abbiano abusato in precedenza di animali da bambini rispetto ai criminali considerati non aggressivi. [2] Un’indagine fra pazienti di psichiatria che avessero ripetutamente torturato gatti e cani ha rilevato che tutti avevano un comportamento particolarmente aggressivo, anche nei confronti delle altre persone, compreso un paziente che aveva ucciso un ragazzo. [3] I ricercatori ritengono che il fascino per le torture sugli animali sia un segnale d’allarme nella vita di stupratori e assassini seriali. [4] Robert Reessler, fondatore dell’unità per le scienze comportamentali dell’FBI, ritiene che "Sono bambini a cui non è mai stato insegnato che è sbagliato cavare gli occhi ad un animale." [5]

La storia è piena di esempi famosi: Patrick Sherill, che ha ucciso 14 colleghi in un ufficio postale per poi suicidarsi, rubava piccoli animali del vicinato e permetteva al suo cane di attaccarli e mutilarli [6]. Earl Kenneth Shriner, che ha stuprato, pugnalato e mutilato un bambino di 7 anni, era conosciuto in tutto il vicinato come l’uomo che metteva petardi nell’ano dei cani e impiccava gatti. [7] Brenda Spencer, che ha sparato all’interno di una scuola di San Diego uccidendo due bambini e ferendone altri nove, aveva ripetutamente torturato cani e gatti, dando spesso fuoco alla loro coda. [8] Albert DeSalvo, lo "strangolatore di Boston", che ha ucciso 13 donne, intrappolava cani e gatti nelle cassette per le arance e poi tirava loro frecce attraverso gli spazi. [9] Carrol Edward Cole, giustiziato per 5 dei 35 omicidi per cui era stato accusato, aveva dichiarato che il suo primo atto di violenza da bambino era stato strangolare un cucciolo. [10]

Nel 1987, tre studenti di una scuola superiore del Missouri, sono stati condannati per aver picchiato a morte un compagno di classe. Avevano tutti precedentemente iniziato molti anni prima mutilando animali. Uno ha anche confessato di aver ucciso talmente tanti gatti da aver perso il conto. [11] Due fratelli che hanno ucciso i propri genitori avevano detto ai propri compagni di aver già decapitato un gatto. Il serial killer Jeffret Dahmer ha impalato la testa di cani, rane e gatti. [13] Più recentemente, due assassini che hanno sparato in scuole superiori, il quindicenne Kip Kinkel di Springfield (Oregon) e il sedicenne Luke Woodham di Pearl (Missouri), avevano già torturato animali prima di abbracciare l’istinto omicida. [14] Gli [14] Gli studenti della Columbine High School, Eric Harris e Dylan Klebold, che hanno sparato e ucciso 12 compagni di classe prima di suicidarsi, si erano vantati con gli amici di aver [14] Gli studenti della Columbine High School, Eric Harris e Dylan Klebold, che hanno sparato e ucciso 12 compagni di classe prima di suicidarsi, si erano vantati con gli amici di aver torturato alcuni animali. [15]

"C’e’ un filo conduttore in tutte le sparatorie degli ultimi anni" ha dichiarato il dottor Harold S. Koplewicx, direttore del Child Study Center (Centro di studi sull’infanzia) della New York University. "Mi riferisco ad un soggetto con sintomi come aggressione verso i suoi pari, interessi incendiari, abusi sugli animali, isolamento sociale, e molti altri segnali di pericolo che la scuola aveva ignorato". [16]

Sfortunatamente molte delle violenze che caratterizzato l’infanzia di questi criminali sono passate inosservate finché le vittime non sono state esseri umani. Come ha sottolineato l’antropologa Margaret Mead "Una delle cose più pericolose che può succedere ad un bambino è torturare o uccidere un animale e non subire nessuna conseguenza". [17]

Poiché la violenza domestica è sempre diretta verso I più deboli, gli abusi sugli animali e sui bambini spesso vanno a braccetto. I genitori che non si prendono cura dei propri animali o ne abusano possono fare lo stesso con i propri figli. Alcuni abusatori adulti che sanno bene che non si abusa di un bambino in pubblico non hanno alcuna remora nel farlo di un animale.

L’88% delle 57 famiglie del New Jersey che avevano abusato dei propri figli aveva fatto lo stesso con i propri animali domestici. [18] Delle 23 famiglie britanniche che avevano una storia di maltrattamenti sugli animali, l’83% è stato indicato dagli esperti come a rischio di potenziali abusi sui figli. [19] In uno studio sulle donne maltrattate è emerso che il 57% ha dichiarato che il proprio partner aveva ferito o ucciso il loro animale domestico. Una su quattro ha dichiarato che stava con l’abusatore perché aveva paura di perdere il proprio animale. [20]

Anche se l’abuso sugli animali è considerato un segnale importante di un potenziale maltrattamento dei minori, non è sempre il genitore che fa del male all’animale. I bambini che maltrattano gli animali possono ripetere cose imparate in casa; come i propri genitori i bambini reagiscono alla rabbia e alla frustrazione con la violenza. La loro violenza è diretta nei confronti dell’unico "famigliare" che è più vulnerabile di loro stessi: un animale. Un ricercatore ha dichiarato: "I bambini che vivono in ambienti famigliari violenti sono caratterizzati da…partecipazioni più frequenti a pestaggi organizzati" nei quali possono mutilare o uccidere un animale. La violenza domestica fa parte molto spesso del background di chi commette abusi sugli animali da bambino. [21] C’e’ un "consenso generale tra gli psicologi…nel ritenere che gli abusi sugli animali siano un dei più chiari esempi di un disturbo psicologico continuativo fra l’infanzia e l’età adulta. In poche parole, una metodologia per diagnosticare correttamente gli gli abusi infantili sugli animali è stata già ben documentata", secondo la Cornell University College of Veterinari Medicine. [22]

Le scuole, I genitori, le comunità e le corti di giustizia che reputano gli abusi sugli animali un crimine "minore" non fanno altro che ignorare una bomba ad orologeria. Le comunità dovrebbero penalizzare in maniera pesante gli abusatori, esaminando le famiglie alla ricerca di altri segni di violenza, e richiedendo azioni intensive presso consultori per chi commette gli abusi. Si deve riconoscere che un abuso su QUALSIASI essere vivente è inaccettabile e mette tutti quanti in pericolo.

Nel 1993 la California è diventato il primo stato ad approvare la legge che richiede che agli ufficiali addetti al controllo degli animali di denunciare gli abusi sui minori.

Le misure di denuncia volontaria degli abusi sono legge anche in Ohio, Connecticut e Washington D.C.. Una legislazione simile è stata introdotta anche in Florida. "Gli abusi sugli animali sono un segnale d’allarme di un possibile abuso su qualche membro della famiglia", ha dichiarato il sostenitore della legge, Steve Effman. "Non possiamo continuare a ignorare questo collegamento". [23]

Dopo uno studio approfondito sui collegamenti tra gli abusi sugli animali e sugli uomini, due esperti hanno concluso: "L’evoluzione di una relazione più gentile e benevola nella società umana potrebbe così essere accresciuta dalla nostra promozione di un’etica positiva e un a corretta educazione tra bambini e animali". [24]